Piastre Ariston

L'italiana Ariston, appartenente al gruppo Indesit, ha in catalogo diversi modelli di cucine ad induzione, non molti per la verità, per i piani cottura. Si tratta della collezione Luce Hotpoint con piastre in vetroceramica dal design moderno e lineare.

In offerta su Amazon c'è Hotpoint-Ariston KIX 644 B E una piastra ad incasso ad induzione a 4 fuochi con un consumo piuttosto basso per la norma, 1600 watt al massimo della potenza.

Altri modelli in catalogo sono KIO 744 DD Z, KIC 740 B IT, KIC 640 Z IT, KIO 644 DD Z, KIO 632 CP C, KIB 644 C E IT, KIX 644 B E IT, KIC 644 X, KIC 631 T X, vedi sito Internet.

Le larghezze delle piastre nei vari modelli sono da 57,4 cm, 59 cm e 69 cm con potenza massima assorbita di 7200 watt.

I prezzi variano tra 350 e 600 euro. Il Kib 644 ad esempio costa 360 euro ed è una piastra ad induzione da 57,4 cm di larghezza con 4 fuochi e 9 livelli di potenza e funzione Booster per accellerare la cottura. Un comando led vi avvisa quando si sta superando la soglia dei 3 kw di assorbimento elettrico.Anche in questo caso la potenza massima assorbita è di 7200 Watt.

Piastre Aeg

Aeg di Electrolux è una delle marche principali produttrici di piastre ad induzione e miste (induzione + gas o elettrico). In catalogo l'azienda ha 12 modelli per coprire tutte le esigenze dei consumatori. I prezzi oscillano tra i 550 ed i 700 euro.

Le piastre, che si inseriscono ad incasso in qualsiasi cucina, hanno 2, 3 o 4 zone di cottura.

Il modello HK764401PB Maxisense, di colore nero, è lungo 70 cm ed ha una potenza massima assorbita di 7,4 kw.

Interessante il modello HK634150XB che è un misto elettrico (due piastre posteriori)  ad induzione (due piastre anteriori) mentre Aeg HD 634170 NB è misto induzione/gas . Il piano cottura ha una misura totale di 60 cm per una potenza totale assorbita di 7,3 Kw. Segnala automaticamente la fine della cottura ed possiede 9 livelli di potenza. Protezione bambini per l'accensione.

Per chi cerca un piano cottura che si estende in orizzontale, il modello HK973500FB è lungo 90 cm e largo 40. Ha 3 zone di cottura (dimensione massima pentola 21 cm) ed assorbe alla potenza massima con tutte le piastre accese 6,9 Kw.

Ci sono poi altri due modelli piccoli, Teppan Yaki, si tratta rispettivamente di piastre ad induzione da 36 e 58 cm con due zone di cottura.

Catalogo web.

Piastre ad induzione professionali

Le piastre ad induzione professionali vengono utilizzate nell'ambito della ristorazione per l'organizzazione di eventi, nelle cucine ecc.. Sono ancora poche le cucine che fanno utilizzo di queste piastre, ma la curiosità c'è. 

Ovviamente parliamo di prodotti che superano i 5-6mila euro di prezzo ed hanno un assorbimento energetico molto consistente, nell'ordine dei 14-20 kw. Difficilmente quindi troveranno spazio nella cucina di una casa tipo che ha un contratto energetico da 3 kw.

Queste cucine sono molto utilizzate anche per cene, lì dove si ordina il catering. Possono infatti essere usate anche in assenza di gas, ad esempio all' aperto, su cucine nate all' improvviso.

Sui vari siti online ci sono anche fornelli ad induzione da campeggio, modelli portatili che possono essere facilmente trasportati.

ELECTROLUX ha in catalogo molte piastre ad induzione con potenze comprese tra 300 e 6200W. Si tratta di modelli professionali a singolo fuoco con prezzi a partire da 595 euro per i modelli economico fino a 4 mila euro per le singole piastre trifase.

Molto belli anche i piani ad induzione Maxi Sense di Aeg con vetro nero ed opaco, un design irresistibile per modelli che arrivano a 3200 watt.

Bartscher, azienda tedesca, ha in catalogo il modello più grande (in foto) che sfiora i 14mila euro con una potenza si 20kw, 5 fuochi da 4 kw. 

All for food propone un carrello in acciaio inox portatile con due fuochi ad induzione per una potenza totale di 10 K. Prezzo 5mila euro.

Piani cottura alogeni

I piani di cottura alogeni funzionano con lampade a filamento di tungsteno che si trovano all' interno di una placca coperta (vedi seconda foto), un po' come avviene in una normale lampada. Questa placca in vetroceramica posta sotto il piano cottura invia la luce ad infrarossi che scalda il fondo della pentola o padella.

Le luci alogene si spengono quando si ottiene il massimo calore desiderato e si riaccendono quando la temperatura scende sotto certi livelli. I piani di cottura alogeni riscaldano molto rapidamente e offrono una maggiore efficienza rispetto alle piastre elettriche o ai piani cottura radianti.

Siamo lontani dalle efficienze dei fornelli ad induzione, dove la resa termica si pone al 90%, ma possiamo ottenere dei rendimenti del 60% circa. E 'ideale per una cottura ad alte temperature, una pentola di acqua in questo caso bolle in 6-7 minuti contro i 2-3 necessari nelle piastre ad induzione, vedi il relativo video .



Le piastre alogene sono ideali per la carne, il pesce o per far bollire cose liquide in maniera rapida. Possiamo notare la potenza termica delle lampade grazie all' intensità della luce che ad alte temperature cresce in maniera notevole scaldando la piastra .


Svantaggi: 
  • oltre all'elevato assorbimento di energia elettrica, attenzione quindi al contatore, le lampade alogene hanno durata limitata ed il loro costo per sostituirle è abbastanza elevato.
  • Il materiale del fondo di una pentola o padella deve essere opaco e non riflettente. 
  • Bisogna fare attenzione alle mani se le poniamo sopra le piastre. In questo caso, a differenza di quello che accade con le cucine ad induzione, le piastre rimangono calde anche per diversi minuti dopo lo spegnimento.
  • Dato che le piastre rimangono calde, la pulizia delle stesse potrebbe essere difficoltosa perchè dei residui di cibo caduti potrebbero attaccarsi e successivamente rimossi con difficoltà
Vantaggi:
  • non c'è la fiamma, quindi non c'è gas e nessun pericolo di esplosioni o asfissia;
  • cotture molto più veloci rispetto al gas;
  • non abbiamo bisogno dell' allaccio del gas, quindi possiamo utilizzarle anche per seconde case, camper ecc;
  • veloci da montare

Video Dimostrativi delle Cucine ad Induzione

Oggi vogliamo commentare una serie di video scovati su Youtube sulle piastre ad induzione. Come sempre un'immagine, anzi un filmato, è meglio di cento parole. Le clip migliori realizzate sulle cucine ad induzione sono come sempre inglesi. Se avete dimestichezza con questa lingua non avrete problemi, ad ogni modo li commenteremo anche noi. Andiamo con il primo video.




Qui il simpatico commentatore inglese mette a confronto i fornelli a gas con quelli ad Induzione. Come potete capire dalla slide la precisione delle piastre ad induzione è incredibile, si possono scegliere con il modello recensito fino a 18 livelli di calore attraverso la barretta touch posta in basso al fornello (modello Siemens), quella con il led rossi.Avete visto quanto ci ha messo l'acqua a bollire? Due minuti e 30 secondi. Si poteva far di meglio, anche 1 minuto se riduce la quantità di acqua e se avesse utilizzato il coperchio.

Il conduttore mette anche le mani sulla piastra facendo notare come non ci si possa scottare. Il processo di induzione e quindi di sviluppo del calore avviene solo se la piastra incontra un materiale ferromagnetico, il fondo della pentola, e non le mani. Ecco perchè successivamente provando a mettere un panno di carta lo stesso non si brucio e continua la bollitura dell' acqua.

Notate successivamente come sia facile la pulizia delle piastre che, lo ricordiamo, non scotteranno. Al minuto 4.30 il conduttore ci ricorda come le piastre ad induzione riescano a cuocere in maniera uniforme e costante su tutta la superficie della padella, mentre con i fornelli a gas abbiamo una potenza maggiore al centro, dove c'è il fuoco.
Prova finale di bollitura dell' acqua con il gas, ci vogliono 9 minuti per vedere le prime bolle.



Molto carino il secondo video con una padella spaccata a metà. Qui riusciamo veramente a capire come avviene il processo di induzione. L'uovo si cuoce solamente sulla parte della padella, quello che finisce direttamente sulla piastra rimane intatto, proprio per causa del processo induttivo che si attiva solo quando incontra un materiale ferromagnetico.

Quali Padelle e Pentole scegliere ad Induzione

Come abbiamo già visto nei precedenti articoli, nelle piastre ad induzione abbiamo bisogno di padelle e pentole realizzate appositamente per questo tipo di cucine. Non si può infatti cucinare senza un contenitore perchè il processo di sviluppo calore non si può attivare. Ecco perchè se mettete una mano su una piastra ad induzione non ci sarà mai calore (nemmeno se avete un anello o braccialetto in ferro al polso).
Su Amazon in offerta ci sono le Lagostina Smart Set Batteria Pentole, Acciaio Inox, un set da 9 pezzi veramente ottimo.

Non possiamo più utilizzare ad esempio i nostri vecchi, ma ancora efficienti, pirofile in pyrex, rame, alluminio, oppure in ceramica, in vetro. Anche la moka per preparare il caffè deve essere sostituita perchè è fatta in alluminio. Per avere la certezza che la pentola acquistata sia compatibile con le piastre ad induzione deve essere presente nella scatola il simbolo della spirale come quello riportato nella foto qui accanto.

C'è un modo però per utilizzare vecchie padelle e pentole, specie se sono di buona qualità. Possiamo utilizzare il Tescoma Disco Adattatore per Piano a Induzione un piatto da 21 cm che si mette tra il fondo della vecchia padella e la piastra ad induzione. In pratica trasmette il calore alle vecchie padelle. Attenzione però a non toccarlo perchè scotta parecchio. Ricordiamo che utilizzando questa piastra perdiamo in efficienza energetica, perchè parte del calore trasmesso va a finire nell'aria.

Dovrebbero andare bene anche quelle in ghisa ed in acciaio inox anche se il fondo potrebbe essere realizzato con un mix di materiale ferroso che non permette di creare un buon campo magnetico.



Possiamo fare una prova per capire se una pentola potrebbe funzionare con una piastra ad induzione. Prendiamo una calamita e vediamo se si attacca in maniera forte sul fondo della pentola. In questo caso significa che l'induzione dovrebbe funzionare perfettamente.

In ogni caso durante il processo di cottura ad induzione il calore scalda solo il fondo della pentola e, a differenza da quello che accade con le microonde, non agisce direttamente sul cibo.

Prezzi delle padelle ad induzione: gli stessi di quelli di altri normali prodotti per la cucina.

Il consumo delle Piastre ad Induzione

Uno dei svantaggi delle cucine ad induzione è rappresentato dal consumo energetico. Alla lunga, se pensiamo all' uso totale nel corso dell' anno i vantaggi in termini energetici ci sono, perchè la dispersione del calore è di un 13% rispetto ad un 60% di una cucina a gas, ma in termini di "assorbimento" di corrente elettrica dobbiamo stare attenti e tenere a mente una serie di cose.

Per capire quanto consuma una piastra ad induzione basta dare un'occhiata alle caratteristiche riportate nelle istruzioni, facciamo qualche esempio. Il modello HK 953400 FB della Aeg ha un consumo massimo riportato di 3200 watt per piastra, mentre l'intero piano cottura PIC645F17E della Bosch riporta un consumo massimo di 7200 watt.

Capiamo bene che un assorbimento del genere non potrà mai reggere un contratto classico da 3 kwp presente nella maggiorparte delle case italiane. Va detto però che ci sono fornelli che non superano i 3kw, ad esempio il PIA611B68J sempre della Bosch che ha la funzione "energy Tutor" per non far superare l'assorbimento di 1kw. In ogni caso il consumo riportato nel libretto delle istruzioni si riferisce sempre alla massima potenza di calore con tutte le piastre attaccate, cosa che non avviene mai.

Fare un paragone sui consumi del gas è molto difficile. Come abbiamo detto le cucine ad induzione presentano un altissima conduttività termica, ecco perchè si riesce a far bollire l'acqua di una pentola per la pasta in un minuto. Possiamo però avere un'idea di massima di quanto ci costa sulla bolletta tenerle accese.

Prendiamo a riferimento un qualsiasi gestore energetico, ad esempio Enel, che lavora su tutto il territorio nazionale. Nell'ora di punta, dalle 8 alle 19 dei giorni feriali escluso il sabato, un kw costa 0,081. A questo importo vanno aggiunti una serie di oneri aggiuntive e tasse che fanno schizzare il prezzo in una fascia compresa mediamente tra 20 e 40 centesimi di euro per kw/h. Significa che se teniamo acceso un apparecchio che consuma 1000 watt (1kw) per 1 ora spenderemo tra i 20 ed i 40 centesimi. Poniamo che teniamo accese le nostre piastre ad induzione per 30 minuti con un consumo medio di 2000 watt spenderemo tra i 20 ed i 40 centesimi a pasto. Ci sembra poco, che ne dite?